Ed ecco che cosa ho bottinato in vacanza, come sempre dal mio negozio preferito: http://www.mondo.vi.it/ : un sacco in canapa, pesantissimo,perfetto per farne un cuscinone e dei pomelli con uccellini che diverranno un attaccapanni, legno naturale. Ho dimenticato di postare l'unica foto decente del rifugio Val Formica (ma qualche altra immagine si può trovare qui http://www.valformica.it/larici/Il_Rifugio.html ): che bella la sala da pranzo! Anche col tocco rosso dei lampadari...
Pepelovespatchwork
venerdì 5 agosto 2016
giovedì 4 agosto 2016
Che cosa ho visto in vacanza
Di nuovo in montagna, e, come altre volte, basta guardar bene e in un angolo nascosto prima o poi qualcosa di country lo vedi, come questo cuore sulla porta. E poi le casette,che sarebbero tutte da fotografare, come del resto la piazza principale!
mercoledì 27 luglio 2016
Verie ed eventuali
Un po' di piccole cose varie da mostrare.... Ho regalato a mia madre delle tendine fatte da me, per la camera degli ospiti, che adoro. Stanno benissimo, ma le foto non rendono (quando riesco, metto una panoramica). Rose Tilda, ricamate anni fa (che bello scegliere un UFO e farlo diventare un progetto super!).
Per le vacanze, c'è bisogno di una borsa per portare il monopattino del bimbo, perchè fra passeggino, monopattino e bimbo che a volte non vuole nè l'uno nè, l'altro, bisogna munirsi di faretra. Tagliata una borsa shopping e aggiunto un pezzone di stoffa: 5 minuti e progetto finito!
Comprate stoffine per nuovo progetto, per ora resta un mistero, poi spiegherò meglio. Intanto però volevo capire quanta stoffa avessi e come rendeva l'abbinamento... eccole lì sul letto della camera degli ospiti....
Aggiunta pergola al balcone, una struttura comprata per poco (139 euro) e già introvabile, ma semplice da realizzare. Abbiamo aggiunto arelle e un fermo fatto di una catena, carino, direi!
Ma la vera genialata (tra mio padre e mio marito... che squadra!) sono le zanche per tener fermi i pilastri: invisibili dal davanti, sfruttano la differenza di spessore fra il corrimano e la grata sotto, passando a incastro e nascondendosi dietro il pilastro... tre pezzi di ferro, due dei quali piegati, e poi saldatoi! Se i pezzi non sono troppo lunghi, si infilano senza problemi nel piccolo spazio sottostante!
giovedì 14 luglio 2016
Borsa naturale
Stufa di borse costose che dopo tre mesi già si rovinano, stavolta me la sono cucita! Tutta in colori naturali, stoffe grezze e per me preziose, particolari come spago e bottoni in legno, una fodera con qualche spruzzo di arancione e già la amo! Ho fatto all'interno una tasca grossa, un'altra piccola stretta e lunga con la cerniera e un anello interno a cui attaccare una troussina per le cose che devono essere subito a portata di mano e le chiavi... La stoffa esterna l'ho presa in montagna la scorsa estate, nel negozietto di cui parlavo; la pattina è fatta con stoffa tessuta a mano proveniente dalle Marche e invecchiata nel caffè, la fodera era un cotone per tende preso chissà quando come scampolo... Non ho cucito tante borse, chissà perchè ma non mi prendevano più di tanto. Ora però sono soddisfattissima perchè ormai ero disordinata ad andare in giro, ne avevo bisogno e non volevo spendere. Ho immaginato le tasche e gli interni in base ai limiti delle ultime borse, soprattutto non trovare le cose e dover ribaltare la borsa.... Sono contenta anche perchè è lavabile!!!! Amo sempre di più colori e fibre naturali... Voglio aggiungere altri particolari che posterò prossimamente!
lunedì 6 giugno 2016
Voglia di Primitive
Il primitive mi sta sempre di più affascinando (Maggie Bonanomi colpisce ancora)... ed ecco che un abbinamento inconsapevole diventa subito una fonte di ispirazione...un tavolino all'aperto,in legno un po' rovinato dalle intemperie, un cuscino arancione sbiadito dal sole, un cuscino patchwork e un ramo di pino un po' japan, raccolto in giardino per farne magari i gufetti Tilda, un ritaglio di trave in legno naturale appoggiato lì in attesa di ispirazioni (forse un attaccapanni), ma che belli questi colori insieme!
Poi un cuscino con scritta già in uso da tanto, ma invecchiato nel caffè,e poi quei brutti elastici anti-bimbo in cucina sostituiti con elastici ricoperti in stoffe country! E siccome il vetro dei cassettoni non ospita più la pasta (troppi animaletti) e fa comodo avere spazio in più per infilarci qualcosa,ecco dei cartoncini da acquerello sporcati col caffè!
domenica 15 maggio 2016
Piccole aggiunte e piccoli cambiamenti
Poche cose nuove, il tempo a disposizione è quello che è, ma ci tenevo a sperimentare il punto vapore su un bottone e volevo il soggetto della pecora. Ci sono riuscita e ho subito attaccato il bottone al posto dell'uccellino... Il bello è che questo bottone in realtà è un tappo della passata Mutti ricoperto! Mi sa che farò tanti ragù, il prossimo anno...
Poi finalmente ho cambiato il porta rotoli, come già pensavo di fare all'acquisto, ormai due anni fa. Una mano di nero su quei brutti fiori dipinti e una stella di legno colorata di giallo et voilà, eccolo nel suo nuov look primitive...
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lunedì 25 aprile 2016
Porta kleenex
Era da almeno un anno che volevo cucire un porta Kleenex, e finalmente l'ho fatto. Stoffe giapponesi... Si tratta di una borsetta in cui infilare la confezione dall'alto; sul fronte due binding giustapposti rivelano un'apertura parziale che permette di raggiungere i fazzoletti. Per abbellire, ho messo tre bottoncini di cui uno di legno e due di madreperla; attaccato all'ultimo, un tag anticato col caffè e su cui ho scritto (col pennino a punta piatta), una parola giapponese (Hanne, credo), che aveva un significato che mi ha ispirato. Sul lato, un bottone con una stampa, comprato già fatto, e due bottoni handmade: il più grosso è un tappo del sugo Mutti ricoperto di stoffa ("salvacuccioli" è come soprannominiamo in famiglia i fazzoletti di carta), l'ultimo è un anello ricoperto di stoffa con un ricamino a filo singolo sottile, stile quelli di Francesca Ogliari, che adoro. Ho usato un anello perchè non trovo il set per ricoprire bottoni, devo ricomprarlo o sistemare la sewing room, mi sa, ma ho in mente grandi cose perchè vado matta per i bottoncioni ricamati. Poi il sistema per appenderlo... Dunque, ho commesso l'errore, di cucire il binding superiore includendo due nastrini ripiegati senza infilarci anelli nè altro perchè credevo di avere da qualche parte il set da borsa con passantini, ma nulla (a proposito di disordine nella sewing room...), così mi sono ingegnata. Avevo bisogno di un sistema che permettesse di aprire il manico, per poterlo appendere non solo a ganci ma anche farlo attraversare per il ferro battuto della campana fuori dalla cucina, per esempio, che non presenta aperture. Allora ho usato due graffette, ma certo non sono belle a vedere. Idea! Ho fatto un mini yo-yo, sempre con stoffe grezze, e ci ho messo sopra un bottoncino; dietro ho cucito la graffetta facendo attenzione che la parte aperta della graffetta non venisse fermata. Però il retro era ancora visibile, così ci ho messo del gros-grain arricciato a fiocchetto, sempre lasciando libera l'apetura della graffetta, e a questo punto ne è uscito un bijoux che adoro! I colori beije e naturali di questo progegto mi fanno impazzire, così come le stoffe grezze e quelle giapponesi...
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